In evidenza

Las Vegas

Las Vegas è considerata la città dei balocchi, un posto dove potersi divertire e dove poter trovare ogni genere di cosa. Molti la considerano una città “finta” e non a tutti piace.. noi ce ne siamo letteralmente innamorati!

La prima cosa che caratterizza questa città sono i suoi particolarissimi hotel: qui potete trovare “castelli”, “piramidi” egizie e molto altro ancora.
La Strip è la via più famosa di L.V. dove troverete gli hotel più bizzarri e lussuosi della città. Ogni hotel è un vero e proprio spettacolo e, al loro interno, troverete negozi di ogni tipo e quasi sempre un casinò.

Potete percorrere la Strip ed entrare in ogni hotel: la all, i ristornati, il casinò e i negozi sono accessibili a tutti mentre le camere e la piscina solo a chi soggiorna in quel determinato albergo.

A L.V. è praticamente impossibile annoiarsi, troverete sempre qualcosa da fare o da vedere sia di giorno che di notte! A mio parere la città e molto più interessante di notte quando si popola e le luci si accendono!

Durante la nostra permanenza qui (durata un giorno e una notte) abbiamo alloggiato presso il Tropicana. L’hotel non è certo tra i più scenografici ma è comunque molto bello. Le stanze sono davvero grandi, spaziose e molto pulite! All’interno di questo albergo troverete anche una piccola cappella dove potrete sposarvi =) Noi eravamo davvero interessati a risposarci qui ma i costi sono abbastanza alti e, visto che il viaggio di per sé non è stato molto economico, abbiamo dovuto rinunciare. Magari lo faremo la prossima volta =)

Per quanto riguarda la cena noi abbiamo optato per il famoso buffet del Bellagio e, se tornassi indietro, tornerei senz’altro qui!Il buffet era davvero grande e vario, abbiamo trovato di tutto: dalla pasta, al pesce e persino il sushi! Ovviamente il costo è abbastanza alto: circa 40 dollari a testa! Se decidete di cenare qui mettete in conto di fare un po’ di coda prima di poter entrare. Seppur il ristornate sia grande è sempre preso d’assalto e quindi dovrete aspettare un po’ prima di potervi sedere. Una volta terminata la cena non perdetevi lo spettacolo delle fontane danzanti: davvero interessante!

Ovviamente non potete passare da Las Vegas senza tentare la fortuna in uno dei numerosissimi casinò. Noi ci abbiamo provato ma ovviamente senza troppo successo!

L’unica cosa negativa che ho trovato a L.V. è stata la presenza di molte siringhe usate in diversi angoli della città. Non essendo abituata a queste cose mi ha lasciata non poco indifferente tutto ciò. Nelle vicinanze di Las Vegas potete trovare uno dei migliori outlet della zona. Noi ci siamo fermati prima di raggiungere la città ed è un posto che mi sento di consigliarvi! Abbiamo fatto degli ottimi acquisti senza spendere troppo! Una delle tante cose che amo degli States è lo shopping! Ci sono davvero tanti marchi famosi che in America costano davvero poco rispetto a noi! Uno dei miei preferiti è il marchio Guess.. proprio qui sono riuscita ad accaparrarmi 4 borse al prezzo di una =)

CONSIGLI PRATICI

Evitate, se possibile, di soggiornare a L.V. nel weekend.. i prezzi degli hotel sono molto più alti rispetto al resto della settimana! Inoltre riuscirete a godervi la città senza la folla che trovereste nel fine settimana.

Indossate dei vestiti leggeri ma tenete sempre a portata di mano un maglioncino o qualcosa per coprirvi dall’aria condizionata.. la tengono altissima! Lo sbalzo termico tra esterno e interno si sente parecchio, eviterete quindi di prendervi un raffreddore!

Tenete presente che la Strip è lunga circa 6 km e, se avete intenzione di percorrerla tutta a piedi vi troverete a dover camminare circa 12 km tra andata e ritorno, per questo motivo vi consiglio vivamente di indossare delle scarpe comode per evitare di rovinarvi la serata!

Cercate di uscire con pochi soldi.. Las Vegas è la città dei balocchi, potreste davvero rischiare di spendere tutti i vostri soldi in una sola serata =)

Las Vegas è una di quelle città che va visitata almeno una volta nella vita. Certo non sarà una città ricca di storia o paesaggi naturali ma ha comunque il suo fascino. Noi ce ne siamo innamorati e non vediamo l’ora di ritornarci!

Annunci
In evidenza

Benvenuti nella Death Valley

Il primo pensiero che mi viene in mente quando ripenso alla Death Valley è senza ombra di dubbio il caldo. E non sto parlando di un caldo “normale” ma qualcosa che non avevo mai provato prima.

Ingresso Death Valley

Sono stata a Sharm in pieno agosto,un posto in cui alle 8.00 della mattina già raggiungevi i 30°ma un caldo così intenso come quello subito nella D.V. mi ha davvero sconvolta.

Qui faceva talmente tanto caldo che persino l’acqua della piscina del nostro hotel era bollente.. e giuro che non sto esagerando!Appena arrivati in piscina ci siamo letteralmente buttati dentro immaginando di trovare un po’ di sollievo ma così non è stato. Dopo circa 5 minuti siamo usciti e ci siamo messi sui lettini all’ombra. Anche qui la nostra permanenza non supera i 5 minuti: si soffocava e mancava proprio l’aria.. sembrava di essere all’interno di una sauna.

La piscina del nostro resort

Decidiamo quindi di tornare in camera dove rimaniamo per il resto della giornata al fresco e con l’aria condizionata pronta a salvarci. Noi abbiamo dormito presso il Fornace Creek Resort e questo “villaggio” mi è piaciuto davvero molto. Le stanze erano davvero carine, spaziose e molto caratteristiche. Fuori dal nostro terrazzino avevamo persino un dondolo in legno che però non abbiamo potuto usare per via del troppo caldo. Nel villaggio potete trovare due ristoranti e un piccolo supermercato, noi abbiamo mangiato qui e che dire.. non era niente di eccezionale ma purtroppo,se dormite nella D.V. è l’unico posto dove poter mangiare.

Durante la visita della Death Valley ricordatevi due cose fondamentali:

  • La benzina. Assicuratevi di avere il serbatoio pieno perché dovrete fare parecchi km prima di trovare un benzinaio nelle vicinanze.
  • L’acqua. Portatevi una bella scorta d’acqua perché appena scenderete dalla macchina vi verrà voglia di bere!

La Death Valley è visitabile in macchina. Seguite il percorso e fermatevi nei punti d’interesse principali.

Questo è stato il parco più impegnativo da visitare per via del caldo atroce. Non appena scendevamo dalla macchina non vedevamo l’ora di risalirci.. sembrava davvero di avere un phon puntato in faccia durante tutto il tempo. In alcuni punti è persino vietato l’utilizzo dell’aria condizionata in macchina e vi assicuro che stare chiusi dentro senza poterla usare è davvero un suicidio!

Per tutti questi motivi vi consiglio vivamente di visitare il deserto la mattina presto o nel tardo pomeriggio.

Uno dei punti più interessanti (e caldi) del parco è il Bacino di Badwater: il punto più basso di tutto il nord America (86 metri sotto il livello del mare). Qui troverete un paesaggio lunare davvero interessante.Potete lasciare la macchina nel parcheggio li vicino e scendere a piedi per raggiungere le Badwater Salt Flats e scattare un paio di foto. Noi siamo resistiti 10 minuti dopodiché siamo ritornati in macchina per cercare un po’ di sollievo con l’aria condizionata.

Badwater

Un altro punto davvero interessante è l’Artist’s Palette: delle montagne talmente particolari che sembrano quasi dipinte.

Durante la visitata nella D.V.non perdetevi il Dante’s View, un altro punto panoramico davvero interessante e suggestivo soprattutto se visitato al mattino. Proprio qui hanno girato il 4° episodio di Guerre stellari.

Nonostante il caldo posso dire che questo parco mi è piaciuto molto, è stato emozionante poter visitare la famosissima Valle della Morte, un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.

Dopo la visita della Death Valley mi sono ripromessa di non lamentarmi mai più del caldo… se paragonato a quello che c’è qui da noi in estate posso dire che a Milano fa quasi freddo!

In evidenza

Informazioni utili per un on the road negli Stati Uniti

In questo articolo cercherò di darvi qualche informazione utile per poter organizzare al meglio il vostro on the road negli States.

Che macchina noleggiare?

Durante il nostro viaggio tra i parchi americani abbiamo optato per una Jeep Renegade e ci siamo trovati davvero bene! Sconsiglio vivamente di noleggiare macchine basse perché , in posti come la Monument Valley o la Death Valley la strada è sterrata e quindi potreste trovare qualche difficoltà. Inoltre vi consiglio di noleggiare una macchina abbastanza comoda in quanto le distanze tra i vari luoghi possono essere elevate.

Vi ricordo che in America sono molto fiscali sui limiti di velocità noi, nella maggior parte del tempo, puntavamo il cruise control per evitare di superare i limiti consentiti.

Ricordatevi che all’interno dei parchi non ci sono molti benzinai e quindi, appena vi capiterà l’occasione fermatevi e fate benzina, anche se il serbatoio segna più della metà..potreste davvero rischiare di rimanere a piedi.

Per quanto riguarda il GPS noi abbiamo preferito utilizzare il nostro (un Garmin). Prima di partire abbiamo scaricato tutte le mappe aggiornate e non abbiamo avuto problemi, non ci siamo mai persi!

Cosa serve per visitare i parchi?

Per poter visitare i parchi dovrete essere in possesso del pass che vi verrà chiesto di mostrare all’ingresso di ogni singolo parco. Noi abbiamo trovato molto più economico acquistare il pass annuale al costo di 80 dollari. Con questo tipo di pass avrete accesso ad ogni parco nazionale, sono quindi esclusi per esempio i parchi gestiti dai Navajo come la Monumet Valley o l’Antelope Canyon (che dovrete pagare a parte). La scelta tra pass singolo o pass annuale dipende molto da quanti parchi avete intenzione di visitare, per noi è stato molto più conveniente prendere quello annuale! Il pass potete acquistarlo all’ingresso del primo parco che visiterete, nel nostro caso lo abbiamo preso allo Yosemite.

Quanto tempo dedicare ai singoli parchi?

Questo è molto soggettivo, dipende molto dal tempo che avete a disposizione e cosa volete fare. In parchi come il Grand Canyon, nel caso decideste di fare qualche camminata o qualche escursione, potreste fermarvi anche una settimana intera, mentre all’Antelope Canyon, per esempio, vi basterà solo qualche ora.

Death Valley

Dove Dormire?

Noi abbiamo cercato di dormire quasi sempre all’interno o nelle vicinanze dei parchi. Abbiamo preferito questa soluzione per una questione di comodità e, se tornassi indietro, lo rifarei senz’altro. Ovviamente scegliendo questa opzione potreste spendere qualcosa in più rispetto ad altre soluzioni ma, dormire nel bel mezzo della Monument Valley per me è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Personalmente vi consiglio di prenotare tutti gli alloggi prima di partire per non rischiare di non trovare posto, soprattutto se decidete di dormire all’interno dei parchi, mettete in conto di prenotarli con molti mesi di anticipo. A noi è capitato, in fase di prenotazione,di non trovare posto nonostante avessimo prenotato più di sei mesi prima.

ITINERARIO

Prima di partire per un viaggio on the road è fondamentale stabilire un itinerario. Questo serve soprattutto per calcolare bene le distanze tra i vari posti che, in molti casi, sono elevate. Un consiglio che mi sento di darvi è quello di partire presto la mattina in modo da riuscire ad arrivare a destinazione ad un orario accettabile che vi permetta di visitare il più possibile i parchi.

Il nostro itinerario è stato il seguente:

-SAN FRANCISCO

-YOSEMITE/ MAMMOTH LAKE / BODIE

-DEATH VALLEY

-LAS VEGAS

-BRYCE CANYON / HORSE SHOE BEND

– ANTELOPE CANYON / MONUMENT VALLEY

-GRAND CANYON

-PALM SPRING

-LOS ANGELES

Questo è stato il nostro itinerario per un totale di 2 settimane. E’ stato abbastanza faticoso ma sono contenta di aver visto tutti questi luoghi.. ovviamente, se avessimo avuto più tempo, in alcuni posti ci saremmo potuti fermare di più ma, in sole due settimane, questo non è stato possibile. La parte più bella del nostro viaggio è stata quella di essere totalmente autonomi e di poterci fermare tutte le volte che lo volevamo senza farci troppi problemi.

TEMPERATURE

Durante il nostro viaggio siamo passati dal freddo di San Francisco, città in cui vi consiglio vivamente di portarvi una felpa o addirittura un piumino per la sera, al caldo estremo della Death Valley. Per il resto il clima è sempre stato caldo (ma non esagerato) e quasi sempre soleggiato. Noi abbiamo affrontato questo viaggio in pieno agosto, uno dei periodi migliori, infatti troverete tutti i parchi aperti , le giornate sono lunghe e riuscirete a fare tutto quello che avete in programma. In alternativa potete andare durante la primavera.. invece vi sconsiglio sia l’inverno che l’autunno.. Potreste rischiare di trovare alcuni parchi chiusi (soprattutto quelli di montagna).

DOCUMENTI NECESSARI

Prima di partire per un viaggio negli States ricordatevi di stipulare un’ottima assicurazione , potreste rischiare di sborsare centinaia di euro anche per delle cose banali come per esempio un improvviso mal di denti! Sarebbe davvero stupido non farla per risparmiare qualche euro e poi magari dover essere costretti a pagare delle cifre esorbitanti nel caso in cui dovreste averne realmente bisogno. Vi ricordo che per poter entrare negli Stati Uniti dovrete essere in possesso dell’ESTA (attenzione a siti truffa!).Potete farlo direttamente online al costo di 14 dollari e ha una validità di 2 anni. In questo documento vi verranno chieste tantissime informazioni personali, sulla vostra famiglia e sul vostro lavoro. Nel caso in cui la richiesta vi fosse respinta dovrete far domanda per il visto tradizionale recandovi presso l’ambasciata statunitense in Italia. Vi ricordo che potreste avere problemi ad ottenere l’Esta e/o il visto nel caso in cui negli ultimi anni abbiate visitato i seguenti paesi: Iran, Iraq, Siria, Libia, Somalia, Sudan o Yemen.

SICUREZZA STRADALE

Guidare sulle strade Americane è davvero semplice e sicuro, essendo molto rigidi difficilmente troverete qualcuno che non rispetta i limiti o che comunque sia vi possa mettere in pericolo. L’unica difficoltà l’abbiamo riscontrata a Los Angeles: qui le strade sono composte da non meno di 6 corsie e quindi risulta più complicato guidare ma, basta prestare molto attenzione e non avrete problemi!

Non vi resta che prenotare un viaggio in questi magnifici posti.. sicuramente non ne resterete delusi!

In evidenza

Singapore, la città del futuro

Singapore è definita la città del futuro e, solo dopo averla vista con i miei occhi, ho capito perché.
Singapore è una città moderna, all’avanguardia e pulitissima!
Ed è stata proprio la sua pulizia la cosa che mi ha stupito più di tutto.
Singapore è stata la prima città asiatica che abbiamo visto e direi che ci ha fatto fin da subito un’ottima impressione.

Clarke quay

Dopo un volo di circa 13 ore arriviamo stanchi ma felici in questa bellissima metropoli. Premetto che l’aeroporto di Singapore è davvero grande e molto dispersivo. Noi abbiamo avuto qualche problema per capire bene dove poter cambiare i soldi e dove poter acquistare il biglietto per la metro . Non so per quale motivo ma qui non accettavano carte ma solo contanti, in più l’aeroporto era un labirinto!

Una volta presi i biglietti e la sim del telefono (noi abbiamo optato per il gestore Celcom al costo di circa 10€, utilizzato poi anche in Malesia) ci dirigiamo verso la metro. Il tragitto è di circa mezz’ora e arriviamo direttamente davanti al nostro hotel.

Durante la nostra permanenza a Singapore, durata 3 giorni, abbiamo deciso di soggiornare 2 notti all’hotel Boss e una sola notte al Marina bay  ( entrambi presi sul sito booking).

Per quanto riguarda l’hotel Boss non me la sento di consigliarvelo. Le stanze erano talmente piccole che non sapevamo dove mettere i nostri bagagli. La cosa positiva di questo alloggio è stata senza ombra di dubbio la posizione. Fuori dal nostro hotel c’era la fermata del bus (che noi abbiamo usato sempre per spostarci da una parte all’altra della città). I bus di Singapore sono super puntuali, puliti e passano ogni 5 /10 minuti massimo! Noi ci siamo trovati davvero bene usando questi mezzi.

Per l’ultima notte ci siamo concessi una notte di lusso al Marina Bay.

Marina Bay

Fin dall’inizio eravamo un po’ dubbiosi sul fatto di spendere tutti questi soldi (€ 300) per una sola notte .Ma ora vi posso dire che sono stati soldi ben spesi e che, se tornassi indietro, sicuramente lo rifarei. Il Marina Bay è parte di Singapore. Mi sento di dire che, senza passare da qui, avete senz’altro perso una parte molto importante di questa splendida metropoli. La nostra stanza si affacciava sulla città e la sera potevamo vedere lo spettacolo delle fontane danzanti direttamente dalla nostra camera.

Vista dalla nostra camera.

La cosa che più rende famoso questo hotel è senz’altro la sua spettacolare infinty pool. Noi ci siamo concessi mezza giornata di relax in questa piscina da sogno nonostante l’acqua fosse abbastanza fredda!

Infinity Pool

La sera, dopo aver cenato nella food cort li vicino, siamo tornati in piscina per bere qualcosa.. anche di sera la vista sulla città è spettacolare!! Ecco, la zona del Marina Bay è la zona che più di tutte mi è piaciuta: abbiamo visitato i Gardens by the Bay e che dire.. sono meravigliosi! La parte esterna merita una visita sia di giorno che di notte.

Gardens by the Bay by night

I biglietti per la visita interna si possono acquistare direttamente sul posto il giorno stesso e, se soggiornate al Marina Bay, potete arrivarci tranquillamente a piedi . Per quanto riguarda la parte esterna l’ingresso è totalmente gratuito.

Gardens By The Bay

Un’altra zona che mi è piaciuta molto è la zona di Clarke Quay. Questo stranissimo quartiere che si affaccia sui canali è bellissimo soprattutto di sera. Appena arrivati ci sembrava quasi di essere tornati a New York: molti grattacieli, luci colorate.. insomma ci ricordava l’America!

Qui potete trovare tantissimi ristorantini di ogni tipo e, dopo cena, potete fare una bella passeggiata lungo il fiume.

Un’altra zona imperdibile di Singapore è China Town: un quartiere pieno di negozietti e bancarelle di ogni tipo. Qui potete trovare un sacco di souvenir a prezzi davvero ridicoli.

China Town


La cosa che più di tutte caratterizza questa zona è l’odore di Durian.
Per chi non lo sapesse il durian è un frutto tipico del sud est asiatico. La sua particolarità è il suo odore o meglio: la sua puzza!! Ebbene sì questo frutto puzza talmente tanto che in tantissime zone di Singapore è severamente vietato portarlo con sé.

Durian

Noi ci siamo potuti fermare soltanto 3 giorni in questa meravigliosa città e quindi abbiamo dovuto fare una selezione sulle cose da vedere, ma vi assicuro che Singapore è piena zeppa di cose super interessanti da fare!

Noi siamo riusciti a realizzare questo nostro sogno e spero tanto che anche voi prima o poi possiate visitare e innamorarvi di questa magnifica città.

Yosemite e Mammoth Lakes

Lo Yosemite è stato il primo parco che abbiamo visitato durante il nostro on the road negli States. Pur non essendo una grande amante della montagna ero molto curiosa di vedere questo posto e devo dire che mi è piaciuto molto. Dopo aver lasciato San Francisco, ci fermiamo al primo Walmart che troviamo sulla strada. Ma cosa sono i Walmart? Sono dei grandi supermercati dove gli americani vanno per fare la spesa.

Decidiamo di fermarci qui per acquistare delle casse d’acqua e delle merendine per affrontare meglio il viaggio. Entrare in questo posto è davvero un’esperienza che vi consiglio, è davvero interessante poter vedere quello che vendono tra i vari scaffali!

Finalmente possiamo partire! Il tragitto da S.F. allo Yosemite è stato forse il più lungo che abbiamo dovuto affrontare durante questo viaggio, circa 4 ore di macchina e poi altre 3 per arrivare a Mammoth Lake, luogo in cui ci siamo fermati per dormire. Avendo pochissimo tempo da dedicare a questo parco decidiamo di attraversarlo tutto in macchina e di fermarci solo nei punti panoramici principali. Se avete almeno un giorno in più potete fare qualche camminata nel parco per poterlo visitare meglio.

Yosemite

Per poter accedere ai vari parchi, all’ingresso di ognuno, vi verrà chiesto di mostrare il pass, noi abbiamo deciso di acquistare quello annuale al costo di 80 dollari . Abbiamo optato per questa soluzione in quanto ci veniva a costare meno prendere quello annuale piuttosto che ogni singolo ingresso.

Pur essendo inizio agosto, lo Yosemite non era preso d’assalto dai turisti e quindi, anche muoversi in macchina non è stato per nulla stressante.

Una della caratteristiche principali di ogni parco è l’estrema pulizia..e non parlo solo dei luoghi all’aperto ma anche di luoghi pubblici come per esempio i bagni. Ebbene si, sono rimasta davvero sorpresa nel trovare i bagni sempre puliti e soprattutto dotati SEMPRE di carta igienica!Sembrerà una cosa scontata ma, trovarsi nel bel mezzo della montagna e trovare dei bagni puliti è una cosa più unica che rara qui da noi! E questo è stato possibile grazie ai ranger che controllano queste zone.

Dopo esserci fermati ad ogni punto panoramico ci dirigiamo verso la città di Bodie. Tengo a precisare che in America ci sono davvero tante città fantasma. Noi abbiamo deciso di fermarci qui principalmente perché era di strada e quindi il tragitto non si allungava troppo. La strada per arrivare è Bodie è completamente sterrata ,motivo per il quale vi sconsiglio vivamente di noleggiare una macchina bassa. Questo posto è davvero interessante: troverete una vera e propria città disabitata. Sicuramente poterla visitarla di sera/notte farebbe tutto un altro effetto ma purtroppo questo non è possibile.

Bodie

Bodie è visitabile dalle 9:00 alle 18:00 al costo di 8 dollari a testa quindi, se siete di passaggio non posso che consigliarvela.

Una volta terminata la visita della “città” ripartiamo alla volta di Mammoth Lake. Questo paesino immerso tra le montagne della Sierra Nevada è davvero carino: sembrava davvero di essere finiti in uno di quei film americani ambientanti in montagna! Il centro del paese è caratterizzato da ristoranti e negozietti tipici e, nonostante fossimo in piena estate, il centro era addobbato con lucine colorate.. questo rendeva tutto ancora più bello! Ci siamo fermati qui una sola notte e abbiamo soggiornato presso l’Austria Hof Lodge, un hotel molto carino e davvero caratteristico!

La prima cosa che ci viene detta appena arriviamo è quello di NON lasciare assolutamente nulla di commestibile in macchina! Questo perché è molto frequente imbattersi in qualche orso e, capita spesso che cerchino di rompere le macchine per prendere il cibo lasciato al suo interno. Noi purtroppo (o per fortuna) non ci siamo imbattuti in nessun orso… ma dico la verità mi sarebbe piaciuto molto vederne uno =)

Avrei tanto voluto poter dedicare almeno una giornata interna alla scoperta di Mammoth Lake ma, per mancanza di tempo, siamo dovuti ripartire subito la mattina seguente per raggiungere la tappa successiva. La nostra esperienza presso Yosemite e Mammoth Lake è stata più che positiva. Ovviamente ci sarebbe piaciuto poterci fermare un po’ di più per poter vedere meglio questi magnifici luoghi.

Sicuramente saranno due posti che vorrei rivedere con più calma durante il prossimo viaggio.

Yosemite

San Francisco: un sogno realizzato!

San Francisco è stata la prima città che abbiamo visitato durante il nostro on the road americano e, sarà anche per questo motivo, ma a noi è piaciuta davvero molto.

Arriviamo in questa città dopo un lungo volo durato circa 12 ore operato dalla Finnair, una compagnia che tutto sommato consiglio. S.F. rappresenta per noi la realizzazione di un sogno: poter finalmente visitare la tanto sognata California.

Cosa vedere?

La prima cosa che decidiamo di visitare è la famosissima prigione di Alcatraz. I biglietti li abbiamo acquistati sul sito ufficiale con molti mesi in anticipo! Per arrivare sull’isola bisogna raggiungere il PIER 33, una volta qui ci mettiamo in coda per salire sul battello che ci condurrà verso la prigione più famosa d’America.

Una volta giunti sull’isola ci dirigiamo all’ingresso dove ci viene consegnata un audio guida in italiano. Questa guida è stata davvero utile e interessante soprattutto per capire bene la vera storia della prigione.

Interno di Alcatraz

Dopo aver visitato Alcatraz decidiamo di fermarci al PIER 39: probabilmente il più famoso di S.F. La sua fama è dovuta principalmente ai suoi numerosi leoni marini, non mi era mai capitato di vederne così tanti tutti assieme!

I leoni marini del Pier 39

Su questo molo potete trovare anche numerosi negozietti e ristoranti davvero carini! Noi abbiamo deciso di mangiare una tipica pizza americana nel celebre ristorante Luigi’s pizzeria (ispirato ai Simpson).

Luigi’s pizzeria
Pier 39



La nostra visita prosegue per il centro della città e, proprio qui, decidiamo di affittare le biciclette per poter raggiungere il famosissimo Golden Gate Bridge. Premetto che , durante la visita della città ci siamo spostati prevalentemente a piedi mentre le bici le abbiamo utilizzate solo per raggiungere il ponte. Quest’ultima soluzione è stata davvero interessante nonché molto divertente.. in alcuni punti però stata anche faticosa (soprattutto in salita) ma lo rifarei subito =). Il vento tra i capelli,la bicicletta che sfreccia a tutta velocità, la vista dell’oceano e finalmente eccolo la: il Golden Gate. Una volta giunti in prossimità del ponte mi è sembrato come se avessimo già vissuto questa scena, come se in questo posto ci fossimo già stati.

Golden Gate

Un altro posto imperdibile durante il nostro soggiorno a S.F. è senza dubbio la Lombard Street una delle vie più famose della California! La sua particolarità consiste nel fatto che questa strada è davvero stretta e con ripidi tornanti! Molti turisti, e non solo, vengono fino a qui per provare a percorrere questa famosa strada =)

Lombard Street

S.F. è famosissima per le sue numerose salite e discese e, dopo averne percorse parecchie, decidiamo di provare i famosi cable car: i mezzi pubblici tipici del paese. Non potete certo lasciare la città senza esserci saliti almeno una volta =)

DOVE DORMIRE:

Durante il nostro soggiorno a S.F. abbiamo soggiornato presso l’hotel Serrano Union Square, un hotel che non mi sento ne di consigliare ne tanto meno sconsigliare. Di questo hotel ho apprezzato molto la vista sulla città e la grandezza delle camere mentre la posizione non era delle migliori.

DOVE MANGIARE:

A San Francisco non mancano di certo i posti in cui poter mangiare. Noi ci siamo dedicati in modo particolare alle hamburgherie: ogni volta che veniamo in America non sappiamo farne a meno, la carne è davvero ottima e sentiamo proprio il bisogno di mangiarla . Come già scritto sopra, un altro posto che secondo noi merita è Luigi’s pizzeria. In questa pizzeria ispirata ai personaggi dei Simpson, potete mangiare la pizza americana. Diversamente dalla nostra , questa pizza è alta e quindi vi basteranno un paio di fette per saziarvi!

Vi ricordo che in ogni ristorante americano la mancia è OBBLIGATORIA, in quanto buona parte dello stipendio dei camerieri è composto appunto dalle mance che vengono lasciate dai clienti. Un’altra cosa che dovete sapere è che :

-per le bevande analcoliche troverete il “FREE REFILLS” / “FOUNTAIN DRINK” ,in questo modo pagherete solo il primo bicchiere, dopodiché potrete riempire il bicchiere tutte le volte che vorrete.

-Se volete bere dell’acqua potete richiedere la “tap water”, ovvero un bicchiere d’acqua del rubinetto. In questo modo, nella maggior parte dei casi, l’acqua non la pagherete. Il discorso non vale nel caso ordiniate una bottiglia in vetro o plastica. Queste ultime due informazioni valgono per la maggior parte delle città Americane e non solo per S.F.

INFORMAZIONI UTILI:

-Il clima di S.F. è davvero insolito.. Noi abbiamo visitato questa splendida città a inizio agosto e vi posso assicurare che non faceva per niente caldo. Il vento freddo soffiava sempre e in modo particolare la sera! Vi consiglio di mettere in valigia dei pantaloni lunghi, una felpa bella pesante e anche un piumino.. vi saranno senz’altro utili!

-Vi ricordo che per entrate in America avrete bisogno dell’Esta, senza questo documento non vi faranno neanche salire sull’aereo. Il modulo potete compilarlo direttamente on line sul sito ufficiale al costo di 14 dollari.

-Per quanto riguarda i bagagli vi ricordo che, se volete chiudere la vostra valigia da stiva con un lucchetto potete farlo ma l’unico modo per non rischiare di ritrovarvi la valigia rotta è utilizzare il TSA. Molte valige ne sono già dotate mentre altre no.

-Una delle cose fondamentali prima di partire per un viaggio negli USA è l’assicurazione. Non partite mai senza averne stipulata una che abbia degli altissimi massimali di copertura.

Ho amato questa città fin dal primo momento e mi sarebbe piaciuto dedicarle qualche giorno in più per potercela godere fino in fondo.

L’ultimo giorno lasciamo il nostro hotel e ci dirigiamo verso l’autonoleggio Hertz dove abbiamo noleggiato la nostra auto che ci porterà alla scoperta dei parchi più belli e famosi d’America.

La meravigliosa Amsterdam

Amsterdam fa parte di quelle città che si amano o si odiano e noi ce ne siamo follemente innamorati fin dal primo momento. Abbiamo visitato la città lo scorso capodanno e, seppur il periodo non era dei migliori, c’è piaciuta da matti tant’è che vorrei tornarci in un altro periodo.. magari in primavera con tutti i tulipani in fiore.

Questa volta decidiamo di affidarci ad Alitalia, una compagnia che tutto sommato a me piace: volo in orario, personale di bordo gentile e aereo pulito.

Arriviamo ad Amsterdam la sera e, una volta arrivati in hotel, decidiamo subito di uscire in perlustrazione. Una delle cose che mi ha colpita fin da subito sono state le numerose biciclette! Mai viste così tante tutte insieme e devo dire che questo mi ha rilassato molto.. poche macchine, poco smog e zero stress!

Durante la nostra permanenza qui abbiamo alloggiato presso Chasse Hotel . L’hotel era un po’ fuori e,per arrivare in centro, usavamo il tram (comodissimo e sempre puntuale). Dovete sapere che gli alloggi ad Amsterdam sono tutto tranne che economici! Se volete risparmiare un pochino potete scegliere un ostello . Il nostro hotel era molto bello: camere spaziose, pulitissime e il bagno era gigante =) Decisamente consigliato!!

Amsterdam è una città davvero interessante con i suoi numerosi canali, le casette tipiche e i suoi musei.

Ma quali sono le cose più interessanti da fare e da vedere ad Amsterdam?

-Sicuramente LA CASA DI ANNA FRANK: i biglietti vanno acquistati con largo anticipo (potete comprarli direttamente sul sito ufficiale al costo di € 10 ) . La casa è stretta e quindi possono entrare solo un tot. numero di persone alla volta. All’ingresso vi daranno una guida elettronica per capire meglio ogni cosa. (La guida c’è anche in italiano).

Anna Frank

-La vicina Zaanse Schans, famosa per i suoi mulini a vento e, se andate in primavera, per i suoi campi di tulipani. Noi abbiamo raggiunto questa zona con il treno: comodissimo ed economico. Zaanse Schans è un posto davvero particolare, distese di campi e mulini giganti dominano la zona. Potete passeggiare , fare un sacco di foto e, se andate in inverno come noi, potete scaldarvi con dell’ottima cioccolata calda. Questo paesino mi è piaciuto tantissimo, e non potete perdervelo!


Zaanse Schans

-potete visitare i tantissimi negozi che vendono tulipani e ovviamente portare a casa qualche seme da piantare =)

-se siete amanti dei musei non potete perdervi il Van Gogh Museum e il Rijksmuseum

-Perdetevi tra le vie della città, e perché no entrate anche in un coffee shop

Se, come noi, decidete di passare qui l’anno nuovo posso darvi due semplici consigli:

  1. La notte di capodanno evitate di stare in centro all’aperto. Già dalle 21.00 la città si riempie di ragazzi che si danno all’alcool e lanciano bottiglie vuote e petardi per strada.
  2. Se per tornare in albergo avete bisogno di mezzi pubblici sappiate che quel giorno fino alle 2.00 di notte non funzioneranno! Noi, una volta costatato che il centro era un po’ pericoloso,abbiamo deciso di ritornare nella zona del nostro hotel perché più tranquilla. Sappiate che abbiamo dovuto supplicare e pagare non poco un taxista per riportarci in hotel!!

Per quanto riguarda il clima posso dirvi che non faceva molto freddo, il clima è simile al nostro! Forse abbiamo patito un pochino di più nella zona di Zaanse Schans dove tirava un vento gelido.

Per il resto posso solo dirvi di partire e innamorarvi di questa magnifica città, io non vedo l’ora di ritornarci!!

Weekend a Praga

Il 90% delle persone che hanno visitato Praga se ne sono innamorati. Noi facciamo parte del restante 10%.. Non dico che Praga sia una brutta città semplicemente mi aspettavo di più.

Era tanto tempo che sognavo di poterla visitare e finalmente, a febbraio dello scorso anno, siamo riusciti a vederla. Forse è proprio quando si hanno delle aspettative troppo alte che alla fine è più facile rimanere delusi.

La cosa che più di tutte ha influenzato in modo negativo la nostra visita è stato il tempo:

  • 4 giorni a Praga sono decisamente troppi secondo me
  • E febbraio è senza dubbio uno dei mesi peggiori per andare.. faceva talmente tanto freddo che ti passava la voglia di girare per la città. (Noi abbiamo beccato anche un giorno di neve!!)

Praga è stata la città in cui abbiamo sofferto più freddo in assoluto. Abbiamo visitato Varsavia e Danzica nello stesso periodo ma era un freddo totalmente diverso, decisamente più sopportabile. Se quindi, come me, siete super freddolosi vi consiglio di scegliere un altro periodo..

Per raggiungere Praga decidiamo di optare per Easy Jet, con un volo di circa 1 ora e mezza. Una volta giunti a destinazione saliamo su un taxi privato prenotato direttamente tramite il nostro alloggio. Durante la nostra permanenza a Praga decidiamo di soggiornare presso l‘AXA hotel. L’albergo è davvero carino e al suo interno potrete trovare anche una piccola SPA. Questa sistemazione vi permette di raggiungere tutte le principali attrazioni a piedi senza dover prendere i mezzi pubblici. Infatti noi abbiamo girato sempre e solo a piedi per tutti e 4 i giorni.

La zona che mi è piaciuta più di tutte è Ponte Carlo.. l’ho trovato davvero romantico! Qui potete trovare artisti di strada e passeggiare ammirando il paesaggio che vi circonda.

ponte Carlo

Un’altra zona degna di nota è la parte alta dove si trova il castello di Praga. La visita del castello è a pagamento e potrete acquistare i biglietti direttamente sul posto.

La piazza principale di Praga si trova nella città vecchia, piazza in cui potete trovare il famoso orologio astronomico. Anche in questo caso la fortuna non è dalla nostra ..infatti l’orologio è coperto da un telo per via di alcuni lavori di ristrutturazione che stavano facendo in quel periodo.

Decidiamo poi di visitare anche il ghetto ebraico con le sue sinagoghe, i musei e il suo famoso cimitero ebraico. Questa zona per me è stata molto deludente.. ho trovato eccessivo il costo del biglietto (circa 20 € a testa) rispetto a quello che offriva realmente.

cimitero ebraico

I punti più panoramici della città sono senza dubbio la torre dell’orologio , la torre della cattedrale e infine la torre all’ingresso di ponte Carlo. Quest’ultima secondo me la più bella e la più romantica.

Durante il nostro soggiorno a Praga abbiamo mangiato decisamente bene spendendo poco. Noi abbiamo scelto sempre pub tipici dove si poteva anche mangiare oltre che a bere dell’ottima birra. In questo modo abbiamo assaporato un po’ più a fondo la cultura del posto e le sue usanze.

In breve:

-3 giorni sono più che sufficienti per visitare Praga

-Scegliete la primavera o l’estate per godervi al meglio la città

-Se scegliete l’inverno copritevi con un abbigliamento termico

-assaporate il cibo tipico di questo paese

-perdetevi tra le vie di Praga

Probabilmente se avessimo visitato la città in un altro periodo mi sarebbe piaciuta di più, ma per il momento non la metterei certo fra le città che vorrei rivedere..

Praga by night