Yosemite e Mammoth Lakes

Lo Yosemite è stato il primo parco che abbiamo visitato durante il nostro on the road negli States. Pur non essendo una grande amante della montagna ero molto curiosa di vedere questo posto e devo dire che mi è piaciuto molto. Dopo aver lasciato San Francisco, ci fermiamo al primo Walmart che troviamo sulla strada. Ma cosa sono i Walmart? Sono dei grandi supermercati dove gli americani vanno per fare la spesa.

Decidiamo di fermarci qui per acquistare delle casse d’acqua e delle merendine per affrontare meglio il viaggio. Entrare in questo posto è davvero un’esperienza che vi consiglio, è davvero interessante poter vedere quello che vendono tra i vari scaffali!

Finalmente possiamo partire! Il tragitto da S.F. allo Yosemite è stato forse il più lungo che abbiamo dovuto affrontare durante questo viaggio, circa 4 ore di macchina e poi altre 3 per arrivare a Mammoth Lake, luogo in cui ci siamo fermati per dormire. Avendo pochissimo tempo da dedicare a questo parco decidiamo di attraversarlo tutto in macchina e di fermarci solo nei punti panoramici principali. Se avete almeno un giorno in più potete fare qualche camminata nel parco per poterlo visitare meglio.

Yosemite

Per poter accedere ai vari parchi, all’ingresso di ognuno, vi verrà chiesto di mostrare il pass, noi abbiamo deciso di acquistare quello annuale al costo di 80 dollari . Abbiamo optato per questa soluzione in quanto ci veniva a costare meno prendere quello annuale piuttosto che ogni singolo ingresso.

Pur essendo inizio agosto, lo Yosemite non era preso d’assalto dai turisti e quindi, anche muoversi in macchina non è stato per nulla stressante.

Una della caratteristiche principali di ogni parco è l’estrema pulizia..e non parlo solo dei luoghi all’aperto ma anche di luoghi pubblici come per esempio i bagni. Ebbene si, sono rimasta davvero sorpresa nel trovare i bagni sempre puliti e soprattutto dotati SEMPRE di carta igienica!Sembrerà una cosa scontata ma, trovarsi nel bel mezzo della montagna e trovare dei bagni puliti è una cosa più unica che rara qui da noi! E questo è stato possibile grazie ai ranger che controllano queste zone.

Dopo esserci fermati ad ogni punto panoramico ci dirigiamo verso la città di Bodie. Tengo a precisare che in America ci sono davvero tante città fantasma. Noi abbiamo deciso di fermarci qui principalmente perché era di strada e quindi il tragitto non si allungava troppo. La strada per arrivare è Bodie è completamente sterrata ,motivo per il quale vi sconsiglio vivamente di noleggiare una macchina bassa. Questo posto è davvero interessante: troverete una vera e propria città disabitata. Sicuramente poterla visitarla di sera/notte farebbe tutto un altro effetto ma purtroppo questo non è possibile.

Bodie

Bodie è visitabile dalle 9:00 alle 18:00 al costo di 8 dollari a testa quindi, se siete di passaggio non posso che consigliarvela.

Una volta terminata la visita della “città” ripartiamo alla volta di Mammoth Lake. Questo paesino immerso tra le montagne della Sierra Nevada è davvero carino: sembrava davvero di essere finiti in uno di quei film americani ambientanti in montagna! Il centro del paese è caratterizzato da ristoranti e negozietti tipici e, nonostante fossimo in piena estate, il centro era addobbato con lucine colorate.. questo rendeva tutto ancora più bello! Ci siamo fermati qui una sola notte e abbiamo soggiornato presso l’Austria Hof Lodge, un hotel molto carino e davvero caratteristico!

La prima cosa che ci viene detta appena arriviamo è quello di NON lasciare assolutamente nulla di commestibile in macchina! Questo perché è molto frequente imbattersi in qualche orso e, capita spesso che cerchino di rompere le macchine per prendere il cibo lasciato al suo interno. Noi purtroppo (o per fortuna) non ci siamo imbattuti in nessun orso… ma dico la verità mi sarebbe piaciuto molto vederne uno =)

Avrei tanto voluto poter dedicare almeno una giornata interna alla scoperta di Mammoth Lake ma, per mancanza di tempo, siamo dovuti ripartire subito la mattina seguente per raggiungere la tappa successiva. La nostra esperienza presso Yosemite e Mammoth Lake è stata più che positiva. Ovviamente ci sarebbe piaciuto poterci fermare un po’ di più per poter vedere meglio questi magnifici luoghi.

Sicuramente saranno due posti che vorrei rivedere con più calma durante il prossimo viaggio.

Yosemite
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San Francisco: un sogno realizzato!

San Francisco è stata la prima città che abbiamo visitato durante il nostro on the road americano e, sarà anche per questo motivo, ma a noi è piaciuta davvero molto.

Arriviamo in questa città dopo un lungo volo durato circa 12 ore operato dalla Finnair, una compagnia che tutto sommato consiglio. S.F. rappresenta per noi la realizzazione di un sogno: poter finalmente visitare la tanto sognata California.

Cosa vedere?

La prima cosa che decidiamo di visitare è la famosissima prigione di Alcatraz. I biglietti li abbiamo acquistati sul sito ufficiale con molti mesi in anticipo! Per arrivare sull’isola bisogna raggiungere il PIER 33, una volta qui ci mettiamo in coda per salire sul battello che ci condurrà verso la prigione più famosa d’America.

Una volta giunti sull’isola ci dirigiamo all’ingresso dove ci viene consegnata un audio guida in italiano. Questa guida è stata davvero utile e interessante soprattutto per capire bene la vera storia della prigione.

Interno di Alcatraz

Dopo aver visitato Alcatraz decidiamo di fermarci al PIER 39: probabilmente il più famoso di S.F. La sua fama è dovuta principalmente ai suoi numerosi leoni marini, non mi era mai capitato di vederne così tanti tutti assieme!

I leoni marini del Pier 39

Su questo molo potete trovare anche numerosi negozietti e ristoranti davvero carini! Noi abbiamo deciso di mangiare una tipica pizza americana nel celebre ristorante Luigi’s pizzeria (ispirato ai Simpson).

Luigi’s pizzeria
Pier 39



La nostra visita prosegue per il centro della città e, proprio qui, decidiamo di affittare le biciclette per poter raggiungere il famosissimo Golden Gate Bridge. Premetto che , durante la visita della città ci siamo spostati prevalentemente a piedi mentre le bici le abbiamo utilizzate solo per raggiungere il ponte. Quest’ultima soluzione è stata davvero interessante nonché molto divertente.. in alcuni punti però stata anche faticosa (soprattutto in salita) ma lo rifarei subito =). Il vento tra i capelli,la bicicletta che sfreccia a tutta velocità, la vista dell’oceano e finalmente eccolo la: il Golden Gate. Una volta giunti in prossimità del ponte mi è sembrato come se avessimo già vissuto questa scena, come se in questo posto ci fossimo già stati.

Golden Gate

Un altro posto imperdibile durante il nostro soggiorno a S.F. è senza dubbio la Lombard Street una delle vie più famose della California! La sua particolarità consiste nel fatto che questa strada è davvero stretta e con ripidi tornanti! Molti turisti, e non solo, vengono fino a qui per provare a percorrere questa famosa strada =)

Lombard Street

S.F. è famosissima per le sue numerose salite e discese e, dopo averne percorse parecchie, decidiamo di provare i famosi cable car: i mezzi pubblici tipici del paese. Non potete certo lasciare la città senza esserci saliti almeno una volta =)

DOVE DORMIRE:

Durante il nostro soggiorno a S.F. abbiamo soggiornato presso l’hotel Serrano Union Square, un hotel che non mi sento ne di consigliare ne tanto meno sconsigliare. Di questo hotel ho apprezzato molto la vista sulla città e la grandezza delle camere mentre la posizione non era delle migliori.

DOVE MANGIARE:

A San Francisco non mancano di certo i posti in cui poter mangiare. Noi ci siamo dedicati in modo particolare alle hamburgherie: ogni volta che veniamo in America non sappiamo farne a meno, la carne è davvero ottima e sentiamo proprio il bisogno di mangiarla . Come già scritto sopra, un altro posto che secondo noi merita è Luigi’s pizzeria. In questa pizzeria ispirata ai personaggi dei Simpson, potete mangiare la pizza americana. Diversamente dalla nostra , questa pizza è alta e quindi vi basteranno un paio di fette per saziarvi!

Vi ricordo che in ogni ristorante americano la mancia è OBBLIGATORIA, in quanto buona parte dello stipendio dei camerieri è composto appunto dalle mance che vengono lasciate dai clienti. Un’altra cosa che dovete sapere è che :

-per le bevande analcoliche troverete il “FREE REFILLS” / “FOUNTAIN DRINK” ,in questo modo pagherete solo il primo bicchiere, dopodiché potrete riempire il bicchiere tutte le volte che vorrete.

-Se volete bere dell’acqua potete richiedere la “tap water”, ovvero un bicchiere d’acqua del rubinetto. In questo modo, nella maggior parte dei casi, l’acqua non la pagherete. Il discorso non vale nel caso ordiniate una bottiglia in vetro o plastica. Queste ultime due informazioni valgono per la maggior parte delle città Americane e non solo per S.F.

INFORMAZIONI UTILI:

-Il clima di S.F. è davvero insolito.. Noi abbiamo visitato questa splendida città a inizio agosto e vi posso assicurare che non faceva per niente caldo. Il vento freddo soffiava sempre e in modo particolare la sera! Vi consiglio di mettere in valigia dei pantaloni lunghi, una felpa bella pesante e anche un piumino.. vi saranno senz’altro utili!

-Vi ricordo che per entrate in America avrete bisogno dell’Esta, senza questo documento non vi faranno neanche salire sull’aereo. Il modulo potete compilarlo direttamente on line sul sito ufficiale al costo di 14 dollari.

-Per quanto riguarda i bagagli vi ricordo che, se volete chiudere la vostra valigia da stiva con un lucchetto potete farlo ma l’unico modo per non rischiare di ritrovarvi la valigia rotta è utilizzare il TSA. Molte valige ne sono già dotate mentre altre no.

-Una delle cose fondamentali prima di partire per un viaggio negli USA è l’assicurazione. Non partite mai senza averne stipulata una che abbia degli altissimi massimali di copertura.

Ho amato questa città fin dal primo momento e mi sarebbe piaciuto dedicarle qualche giorno in più per potercela godere fino in fondo.

L’ultimo giorno lasciamo il nostro hotel e ci dirigiamo verso l’autonoleggio Hertz dove abbiamo noleggiato la nostra auto che ci porterà alla scoperta dei parchi più belli e famosi d’America.

In evidenza

Informazioni utili per un on the road negli Stati Uniti

In questo articolo cercherò di darvi qualche informazione utile per poter organizzare al meglio il vostro on the road negli States.

Che macchina noleggiare?

Durante il nostro viaggio tra i parchi americani abbiamo optato per una Jeep Renegade e ci siamo trovati davvero bene! Sconsiglio vivamente di noleggiare macchine basse perché , in posti come la Monument Valley o la Death Valley la strada è sterrata e quindi potreste trovare qualche difficoltà. Inoltre vi consiglio di noleggiare una macchina abbastanza comoda in quanto le distanze tra i vari luoghi possono essere elevate.

Vi ricordo che in America sono molto fiscali sui limiti di velocità noi, nella maggior parte del tempo, puntavamo il cruise control per evitare di superare i limiti consentiti.

Ricordatevi che all’interno dei parchi non ci sono molti benzinai e quindi, appena vi capiterà l’occasione fermatevi e fate benzina, anche se il serbatoio segna più della metà..potreste davvero rischiare di rimanere a piedi.

Per quanto riguarda il GPS noi abbiamo preferito utilizzare il nostro (un Garmin). Prima di partire abbiamo scaricato tutte le mappe aggiornate e non abbiamo avuto problemi, non ci siamo mai persi!

Cosa serve per visitare i parchi?

Per poter visitare i parchi dovrete essere in possesso del pass che vi verrà chiesto di mostrare all’ingresso di ogni singolo parco. Noi abbiamo trovato molto più economico acquistare il pass annuale al costo di 80 dollari. Con questo tipo di pass avrete accesso ad ogni parco nazionale, sono quindi esclusi per esempio i parchi gestiti dai Navajo come la Monumet Valley o l’Antelope Canyon (che dovrete pagare a parte). La scelta tra pass singolo o pass annuale dipende molto da quanti parchi avete intenzione di visitare, per noi è stato molto più conveniente prendere quello annuale! Il pass potete acquistarlo all’ingresso del primo parco che visiterete, nel nostro caso lo abbiamo preso allo Yosemite.

Quanto tempo dedicare ai singoli parchi?

Questo è molto soggettivo, dipende molto dal tempo che avete a disposizione e cosa volete fare. In parchi come il Grand Canyon, nel caso decideste di fare qualche camminata o qualche escursione, potreste fermarvi anche una settimana intera, mentre all’Antelope Canyon, per esempio, vi basterà solo qualche ora.

Death Valley

Dove Dormire?

Noi abbiamo cercato di dormire quasi sempre all’interno o nelle vicinanze dei parchi. Abbiamo preferito questa soluzione per una questione di comodità e, se tornassi indietro, lo rifarei senz’altro. Ovviamente scegliendo questa opzione potreste spendere qualcosa in più rispetto ad altre soluzioni ma, dormire nel bel mezzo della Monument Valley per me è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Personalmente vi consiglio di prenotare tutti gli alloggi prima di partire per non rischiare di non trovare posto, soprattutto se decidete di dormire all’interno dei parchi, mettete in conto di prenotarli con molti mesi di anticipo. A noi è capitato, in fase di prenotazione,di non trovare posto nonostante avessimo prenotato più di sei mesi prima.

ITINERARIO

Prima di partire per un viaggio on the road è fondamentale stabilire un itinerario. Questo serve soprattutto per calcolare bene le distanze tra i vari posti che, in molti casi, sono elevate. Un consiglio che mi sento di darvi è quello di partire presto la mattina in modo da riuscire ad arrivare a destinazione ad un orario accettabile che vi permetta di visitare il più possibile i parchi.

Il nostro itinerario è stato il seguente:

-SAN FRANCISCO

-YOSEMITE/ MAMMOTH LAKE / BODIE

-DEATH VALLEY

-LAS VEGAS

-BRYCE CANYON / HORSE SHOE BEND

– ANTELOPE CANYON / MONUMENT VALLEY

-GRAND CANYON

-PALM SPRING

-LOS ANGELES

Questo è stato il nostro itinerario per un totale di 2 settimane. E’ stato abbastanza faticoso ma sono contenta di aver visto tutti questi luoghi.. ovviamente, se avessimo avuto più tempo, in alcuni posti ci saremmo potuti fermare di più ma, in sole due settimane, questo non è stato possibile. La parte più bella del nostro viaggio è stata quella di essere totalmente autonomi e di poterci fermare tutte le volte che lo volevamo senza farci troppi problemi.

TEMPERATURE

Durante il nostro viaggio siamo passati dal freddo di San Francisco, città in cui vi consiglio vivamente di portarvi una felpa o addirittura un piumino per la sera, al caldo estremo della Death Valley. Per il resto il clima è sempre stato caldo (ma non esagerato) e quasi sempre soleggiato. Noi abbiamo affrontato questo viaggio in pieno agosto, uno dei periodi migliori, infatti troverete tutti i parchi aperti , le giornate sono lunghe e riuscirete a fare tutto quello che avete in programma. In alternativa potete andare durante la primavera.. invece vi sconsiglio sia l’inverno che l’autunno.. Potreste rischiare di trovare alcuni parchi chiusi (soprattutto quelli di montagna).

DOCUMENTI NECESSARI

Prima di partire per un viaggio negli States ricordatevi di stipulare un’ottima assicurazione , potreste rischiare di sborsare centinaia di euro anche per delle cose banali come per esempio un improvviso mal di denti! Sarebbe davvero stupido non farla per risparmiare qualche euro e poi magari dover essere costretti a pagare delle cifre esorbitanti nel caso in cui dovreste averne realmente bisogno. Vi ricordo che per poter entrare negli Stati Uniti dovrete essere in possesso dell’ESTA (attenzione a siti truffa!).Potete farlo direttamente online al costo di 14 dollari e ha una validità di 2 anni. In questo documento vi verranno chieste tantissime informazioni personali, sulla vostra famiglia e sul vostro lavoro. Nel caso in cui la richiesta vi fosse respinta dovrete far domanda per il visto tradizionale recandovi presso l’ambasciata statunitense in Italia. Vi ricordo che potreste avere problemi ad ottenere l’Esta e/o il visto nel caso in cui negli ultimi anni abbiate visitato i seguenti paesi: Iran, Iraq, Siria, Libia, Somalia, Sudan o Yemen.

SICUREZZA STRADALE

Guidare sulle strade Americane è davvero semplice e sicuro, essendo molto rigidi difficilmente troverete qualcuno che non rispetta i limiti o che comunque sia vi possa mettere in pericolo. L’unica difficoltà l’abbiamo riscontrata a Los Angeles: qui le strade sono composte da non meno di 6 corsie e quindi risulta più complicato guidare ma, basta prestare molto attenzione e non avrete problemi!

Non vi resta che prenotare un viaggio in questi magnifici posti.. sicuramente non ne resterete delusi!