Un blog di viaggi davvero interessante , con tanti articoli vari: guide di viaggi e moltissime informazioni utili per organizzare al meglio i vostri viaggi .
Vi ricordo che in
America sono molto fiscali sui limiti di velocità noi, nella maggior
parte del tempo, puntavamo il cruise control
per evitare di superare i limiti
consentiti.
Ricordatevi che all’interno dei parchi non ci sono molti benzinai e quindi, appena vi capiterà l’occasione fermatevi e fate benzina, anche se il serbatoio segna più della metà ..potreste davvero rischiare di rimanere a piedi.
Per quanto riguarda il GPS noi abbiamo preferito utilizzare il nostro (un Garmin). Prima di partire abbiamo scaricato tutte le mappe aggiornate e non abbiamo avuto problemi, non ci siamo mai persi!
Cosa serve per
visitare i parchi?
Per poter visitare i parchi dovrete essere in possesso del pass che vi verrà chiesto di mostrare all’ingresso di ogni singolo parco. Noi abbiamo trovato molto più economico acquistare il pass annuale al costo di 80 dollari. Con questo tipo di pass avrete accesso ad ogni parco nazionale, sono quindi esclusi per esempio i parchi gestiti dai Navajo come la Monumet Valley o l’Antelope Canyon (che dovrete pagare a parte). La scelta tra pass singolo o pass annuale dipende molto da quanti parchi avete intenzione di visitare, per noi è stato molto più conveniente prendere quello annuale! Il pass potete acquistarlo all’ingresso del primo parco che visiterete, nel nostro caso lo abbiamo preso allo Yosemite.
Quanto tempo dedicare ai singoli parchi?
Questo è molto soggettivo, dipende molto dal tempo che avete a disposizione e cosa volete fare. In parchi come il Grand Canyon, nel caso decideste di fare qualche camminata o qualche escursione, potreste fermarvi anche una settimana intera, mentre all’Antelope Canyon, per esempio, vi basterà solo qualche ora.
Death Valley
Dove Dormire?
Noi abbiamo cercato di dormire quasi sempre all’interno o nelle vicinanze dei parchi. Abbiamo preferito questa soluzione per una questione di comodità e, se tornassi indietro, lo rifarei senz’altro. Ovviamente scegliendo questa opzione potreste spendere qualcosa in più rispetto ad altre soluzioni ma, dormire nel bel mezzo della Monument Valley per me è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Personalmente vi consiglio di prenotare tutti gli alloggi prima di partire per non rischiare di non trovare posto, soprattutto se decidete di dormire all’interno dei parchi, mettete in conto di prenotarli con molti mesi di anticipo. A noi è capitato, in fase di prenotazione,di non trovare posto nonostante avessimo prenotato più di sei mesi prima.
ITINERARIO
Prima di partire per un viaggio on the road è fondamentale stabilire un itinerario. Questo serve soprattutto per calcolare bene le distanze tra i vari posti che, in molti casi, sono elevate. Un consiglio che mi sento di darvi è quello di partire presto la mattina in modo da riuscire ad arrivare a destinazione ad un orario accettabile che vi permetta di visitare il più possibile i parchi.
Il nostro
itinerario è stato il seguente:
-SAN
FRANCISCO
-YOSEMITE/
MAMMOTH LAKE / BODIE
-DEATH
VALLEY
-LAS
VEGAS
-BRYCE CANYON / HORSE SHOE BEND
–
ANTELOPE CANYON / MONUMENT VALLEY
-GRAND
CANYON
-PALM
SPRING
-LOS ANGELES
Questo è stato il nostro itinerario per un totale di 2 settimane. E’ stato abbastanza faticoso ma sono contenta di aver visto tutti questi luoghi.. ovviamente, se avessimo avuto più tempo, in alcuni posti ci saremmo potuti fermare di più ma, in sole due settimane, questo non è stato possibile. La parte più bella del nostro viaggio è stata quella di essere totalmente autonomi e di poterci fermare tutte le volte che lo volevamo senza farci troppi problemi.
TEMPERATURE
Durante il nostro viaggio siamo passati dal freddo di San Francisco, città in cui vi consiglio vivamente di portarvi una felpa o addirittura un piumino per la sera, al caldo estremo della Death Valley. Per il resto il clima è sempre stato caldo (ma non esagerato) e quasi sempre soleggiato. Noi abbiamo affrontato questo viaggio in pieno agosto, uno dei periodi migliori, infatti troverete tutti i parchi aperti , le giornate sono lunghe e riuscirete a fare tutto quello che avete in programma. In alternativa potete andare durante la primavera.. invece vi sconsiglio sia l’inverno che l’autunno.. Potreste rischiare di trovare alcuni parchi chiusi (soprattutto quelli di montagna).
DOCUMENTI
NECESSARI
Prima di partire per un viaggio negli States ricordatevi di stipulare un’ottima assicurazione , potreste rischiare di sborsare centinaia di euro anche per delle cose banali come per esempio un improvviso mal di denti! Sarebbe davvero stupido non farla per risparmiare qualche euro e poi magari dover essere costretti a pagare delle cifre esorbitanti nel caso in cui dovreste averne realmente bisogno. Vi ricordo che per poter entrare negli Stati Uniti dovrete essere in possesso dell’ESTA (attenzione a siti truffa!).Potete farlo direttamente online al costo di 14 dollari e ha una validità di 2 anni. In questo documento vi verranno chieste tantissime informazioni personali, sulla vostra famiglia e sul vostro lavoro. Nel caso in cui la richiesta vi fosse respinta dovrete far domanda per il visto tradizionale recandovi presso l’ambasciata statunitense in Italia. Vi ricordo che potreste avere problemi ad ottenere l’Esta e/o il visto nel caso in cui negli ultimi anni abbiate visitato i seguenti paesi: Iran, Iraq, Siria, Libia, Somalia, Sudan o Yemen.
SICUREZZA
STRADALE
Guidare sulle strade Americane è davvero semplice e sicuro, essendo molto rigidi difficilmente troverete qualcuno che non rispetta i limiti o che comunque sia vi possa mettere in pericolo. L’unica difficoltà l’abbiamo riscontrata a Los Angeles: qui le strade sono composte da non meno di 6 corsie e quindi risulta più complicato guidare ma, basta prestare molto attenzione e non avrete problemi!
Non vi resta che prenotare un viaggio in questi magnifici posti.. sicuramente non ne resterete delusi!
Il 90% delle persone che hanno visitato Praga se ne sono innamorati. Noi facciamo parte del restante 10%.. Non dico che Praga sia una brutta città semplicemente mi aspettavo di più.
Era tanto tempo che sognavo di poterla visitare e finalmente, a febbraio dello scorso anno, siamo riusciti a vederla. Forse è proprio quando si hanno delle aspettative troppo alte che alla fine è più facile rimanere delusi.
La cosa che più di tutte ha
influenzato in modo negativo la nostra visita è stato il tempo:
4 giorni a Praga sono decisamente troppi secondo me
E febbraio è senza dubbio uno dei mesi peggiori per andare.. faceva talmente tanto freddo che ti passava la voglia di girare per la città . (Noi abbiamo beccato anche un giorno di neve!!)
Praga è stata la città in cui abbiamo sofferto più freddo in assoluto. Abbiamo visitato Varsavia e Danzica nello stesso periodo ma era un freddo totalmente diverso, decisamente più sopportabile. Se quindi, come me, siete super freddolosi vi consiglio di scegliere un altro periodo..
Per raggiungere Praga decidiamo di optare per Easy Jet, con un volo di circa 1 ora e mezza. Una volta giunti a destinazione saliamo su un taxi privato prenotato direttamente tramite il nostro alloggio. Durante la nostra permanenza a Praga decidiamo di soggiornare presso l‘AXA hotel. L’albergo è davvero carino e al suo interno potrete trovare anche una piccola SPA. Questa sistemazione vi permette di raggiungere tutte le principali attrazioni a piedi senza dover prendere i mezzi pubblici. Infatti noi abbiamo girato sempre e solo a piedi per tutti e 4 i giorni.
La zona che mi è piaciuta più di tutte è Ponte Carlo.. l’ho trovato davvero romantico! Qui potete trovare artisti di strada e passeggiare ammirando il paesaggio che vi circonda.
ponte Carlo
Un’altra zona degna di nota è la parte alta dove si trova il castello di Praga. La visita del castello è a pagamento e potrete acquistare i biglietti direttamente sul posto.
La piazza principale di Praga si trova nella città vecchia, piazza in cui potete trovare il famoso orologio astronomico. Anche in questo caso la fortuna non è dalla nostra ..infatti l’orologio è coperto da un telo per via di alcuni lavori di ristrutturazione che stavano facendo in quel periodo.
Decidiamo poi di visitare anche il ghetto ebraico con le sue sinagoghe, i musei e il suo famoso cimitero ebraico. Questa zona per me è stata molto deludente.. ho trovato eccessivo il costo del biglietto (circa 20 € a testa) rispetto a quello che offriva realmente.
cimitero ebraico
I punti più panoramici della città sono senza dubbio la torre dell’orologio , la torre della cattedrale e infine la torre all’ingresso di ponte Carlo. Quest’ultima secondo me la più bella e la più romantica.
Durante il nostro soggiorno a Praga abbiamo mangiato decisamente bene spendendo poco. Noi abbiamo scelto sempre pub tipici dove si poteva anche mangiare oltre che a bere dell’ottima birra. In questo modo abbiamo assaporato un po’ più a fondo la cultura del posto e le sue usanze.
In breve:
-3 giorni sono più
che sufficienti per visitare Praga
-Scegliete la
primavera o l’estate per godervi al meglio la cittÃ
-Se scegliete
l’inverno copritevi con un abbigliamento termico
-assaporate il
cibo tipico di questo paese
-perdetevi tra le
vie di Praga
Probabilmente se
avessimo visitato la città in un altro periodo mi sarebbe piaciuta
di più, ma per il momento non la metterei certo fra le città che
vorrei rivedere..
Kuala Lumpur è una città che definirei curiosa. E’ un insieme di culture e tradizioni diverse che convivono nella stesso paese. Decidiamo di visitare KL subito dopo aver visto Singapore e qui il paragone è inevitabile. Due città totalmente diverse tra di loro seppur in qualche modo simili. Kuala Lumpur è una città che non a tutti piace, non tutti riescono a capirla e saperla apprezzare fino in fondo. A noi invece è piaciuta molto.
Una delle cose che caratterizza molto questa città è il continuo contrasto tra antico e moderno, tra ricchezza e povertà , tra pulito e sporco. La zona principale di Kuala Lumpur è il quartiere delle Ptronas Towers: le torri e il vicino centro commerciale Pavilion rendono questa parte della città decisamente moderna. Le Petronas meritano senz’altro una visita sia dall’esterno (che consiglio di vedere soprattutto la sera) , sia l’interno con una visita guidata che potrete prenotare direttamente sul loro sito ufficiale.
Affianco alle Petronas potrete trovare un enorme centro commerciale, il Pavilion, dove noi venivamo la sera per cenare nella sua food court.
La Malesia non è l’Europa e, soprattutto per quanto riguarda il cibo, spesso e volentieri bisogna chiudere entrambi gli occhi e quindi, e proprio per questo motivo ,abbiamo deciso di cenare sempre qui. Se siete più coraggiosi potete comunque mangiare allo street food o nella zona di China Town. Proprio qui a China Town potete trovare macellai che affettano la carne direttamente a bordo strada.
KL è una città abbastanza sicura. Noi
ci siamo spostati sempre usando Grab, l’Uber asiatico.
E’ stato proprio il personale del
nostro hotel a consigliarci di scaricare l’applicazione sul cellulare
e usare loro per i vari spostamenti! Devo dire che ci siamo trovati
benissimo e abbiamo sempre speso poco! D’altronde la Malesia è un
paese molto economico .
Una delle zone più interessanti di KL è senz’altro la zona delle Batu Caves. Noi siamo arrivati qui usando appunto Grab. Purtroppo durante la nostra visita stavano facendo diversi lavori e quindi molte statue erano in fase di ristrutturazione =(
Una nota di merito va al Thean Hou Temple ovvero uno dei maggiori templi cinesi di KL. Anche questa volta decidiamo di affidarci a Grab per raggiungere questa zona. Appena arriviamo sembra di essere finiti in un fumetto giapponese. Il tempio è grande e, togliendo le scarpe, possiamo accedere anche al suo interno. Era la prima volta che mi capitava di vedere un tempio cinese e devo dire che mi ha emozionato molto.
Thean Hou Temple
Un altro posto che mi sento di consigliavi è l’Atmosphere 360. Prima di partire per il nostro viaggio abbiamo prenotato una cena in questo super ristorante a 300 metri d’altezza .Per poter cenare qui è necessaria la prenotazione e un abbigliamento adeguato. La sua particolarità è senz’altro la vista: potrete cenare in questo suggestivo ristornate girevole. In questo modo, stando comodamente seduti, avrete una vista di 360 gradi sulla città . Il posto è molto curato mentre il cibo (a buffet) non è niente di che.
Atmosphere 360
Buffet
Una volta terminata la cena, potrete salire sul Menara per vedere meglio lo skyline.
Skyline
Durante la nostra permanenza a KL abbiamo dormito all’holiday INN express, una struttura piacevole che mi sento di consigliarvi (prenotata tramite Booking). Le stanze erano abbastanza spaziose e pulite. L’hotel si trova a soli 800 metri dalle Ptronas raggiungibili tranquillamente a piedi usando la comodissima Bukit Bintang Pedestrian Walkway . Quest’ultimo è un ponte sopraelevato che permette di raggiungere le Petronas Towers, il centro commerciale Pavilion , il centro congressi KLCC e diversi hotel della zona evitando il traffico di KL. A tratti c’è anche l’aria condizionata e per noi è stato super comodo.
KL è abbastanza piccola, quindi se avete intenzione di visitare solo la città , vi basteranno solo 2/3 giorni.
Dopo aver assaporato questa città il
nostro viaggio nel sud est asiatico continua alla volta di un
paradiso terrestre…