Weekend a Praga

Il 90% delle persone che hanno visitato Praga se ne sono innamorati. Noi facciamo parte del restante 10%.. Non dico che Praga sia una brutta città semplicemente mi aspettavo di più.

Era tanto tempo che sognavo di poterla visitare e finalmente, a febbraio dello scorso anno, siamo riusciti a vederla. Forse è proprio quando si hanno delle aspettative troppo alte che alla fine è più facile rimanere delusi.

La cosa che più di tutte ha influenzato in modo negativo la nostra visita è stato il tempo:

  • 4 giorni a Praga sono decisamente troppi secondo me
  • E febbraio è senza dubbio uno dei mesi peggiori per andare.. faceva talmente tanto freddo che ti passava la voglia di girare per la città. (Noi abbiamo beccato anche un giorno di neve!!)

Praga è stata la città in cui abbiamo sofferto più freddo in assoluto. Abbiamo visitato Varsavia e Danzica nello stesso periodo ma era un freddo totalmente diverso, decisamente più sopportabile. Se quindi, come me, siete super freddolosi vi consiglio di scegliere un altro periodo..

Per raggiungere Praga decidiamo di optare per Easy Jet, con un volo di circa 1 ora e mezza. Una volta giunti a destinazione saliamo su un taxi privato prenotato direttamente tramite il nostro alloggio. Durante la nostra permanenza a Praga decidiamo di soggiornare presso l‘AXA hotel. L’albergo è davvero carino e al suo interno potrete trovare anche una piccola SPA. Questa sistemazione vi permette di raggiungere tutte le principali attrazioni a piedi senza dover prendere i mezzi pubblici. Infatti noi abbiamo girato sempre e solo a piedi per tutti e 4 i giorni.

La zona che mi è piaciuta più di tutte è Ponte Carlo.. l’ho trovato davvero romantico! Qui potete trovare artisti di strada e passeggiare ammirando il paesaggio che vi circonda.

ponte Carlo

Un’altra zona degna di nota è la parte alta dove si trova il castello di Praga. La visita del castello è a pagamento e potrete acquistare i biglietti direttamente sul posto.

La piazza principale di Praga si trova nella città vecchia, piazza in cui potete trovare il famoso orologio astronomico. Anche in questo caso la fortuna non è dalla nostra ..infatti l’orologio è coperto da un telo per via di alcuni lavori di ristrutturazione che stavano facendo in quel periodo.

Decidiamo poi di visitare anche il ghetto ebraico con le sue sinagoghe, i musei e il suo famoso cimitero ebraico. Questa zona per me è stata molto deludente.. ho trovato eccessivo il costo del biglietto (circa 20 € a testa) rispetto a quello che offriva realmente.

cimitero ebraico

I punti più panoramici della città sono senza dubbio la torre dell’orologio , la torre della cattedrale e infine la torre all’ingresso di ponte Carlo. Quest’ultima secondo me la più bella e la più romantica.

Durante il nostro soggiorno a Praga abbiamo mangiato decisamente bene spendendo poco. Noi abbiamo scelto sempre pub tipici dove si poteva anche mangiare oltre che a bere dell’ottima birra. In questo modo abbiamo assaporato un po’ più a fondo la cultura del posto e le sue usanze.

In breve:

-3 giorni sono più che sufficienti per visitare Praga

-Scegliete la primavera o l’estate per godervi al meglio la città

-Se scegliete l’inverno copritevi con un abbigliamento termico

-assaporate il cibo tipico di questo paese

-perdetevi tra le vie di Praga

Probabilmente se avessimo visitato la città in un altro periodo mi sarebbe piaciuta di più, ma per il momento non la metterei certo fra le città che vorrei rivedere..

Praga by night

Kuala Lumpur, tra antico e moderno

Kuala Lumpur è una città che definirei curiosa.
E’ un insieme di culture e tradizioni diverse che convivono nella stesso paese.
Decidiamo di visitare KL subito dopo aver visto Singapore e qui il paragone è inevitabile.
Due città totalmente diverse tra di loro seppur in qualche modo simili.
Kuala Lumpur è una città che non a tutti piace, non tutti riescono a capirla e saperla apprezzare fino in fondo.
A noi invece è piaciuta molto.

Una delle cose che caratterizza molto questa città è il continuo contrasto tra antico e moderno, tra ricchezza e povertà, tra pulito e sporco. La zona principale di Kuala Lumpur è il quartiere delle Ptronas Towers: le torri e il vicino centro commerciale Pavilion rendono questa parte della città decisamente moderna. Le Petronas meritano senz’altro una visita sia dall’esterno (che consiglio di vedere soprattutto la sera) , sia l’interno con una visita guidata che potrete prenotare direttamente sul loro sito ufficiale.

Affianco alle Petronas potrete trovare un enorme centro commerciale, il Pavilion, dove noi venivamo la sera per cenare nella sua food court.

La Malesia non è l’Europa e, soprattutto per quanto riguarda il cibo, spesso e volentieri bisogna chiudere entrambi gli occhi e quindi, e proprio per questo motivo ,abbiamo deciso di cenare sempre qui. Se siete più coraggiosi potete comunque mangiare allo street food o nella zona di China Town. Proprio qui a China Town potete trovare macellai che affettano la carne direttamente a bordo strada.

KL è una città abbastanza sicura. Noi ci siamo spostati sempre usando Grab, l’Uber asiatico.

E’ stato proprio il personale del nostro hotel a consigliarci di scaricare l’applicazione sul cellulare e usare loro per i vari spostamenti! Devo dire che ci siamo trovati benissimo e abbiamo sempre speso poco! D’altronde la Malesia è un paese molto economico .

Una delle zone più interessanti di KL è senz’altro la zona delle Batu Caves. Noi siamo arrivati qui usando appunto Grab. Purtroppo durante la nostra visita stavano facendo diversi lavori e quindi molte statue erano in fase di ristrutturazione =(

Batu Caves

Visitare le Batu Caves è gratuito, appena arriverete la prima cosa che noterete sarà un numero esagerato di piccioni e di scimmie! Prestate molta attenzione a quest’ultime perché potrebbero cercare di attaccarvi in cambio di cibo!

Una nota di merito va al Thean Hou Temple ovvero uno dei maggiori templi cinesi di KL. Anche questa volta decidiamo di affidarci a Grab per raggiungere questa zona. Appena arriviamo sembra di essere finiti in un fumetto giapponese. Il tempio è grande e, togliendo le scarpe, possiamo accedere anche al suo interno. Era la prima volta che mi capitava di vedere un tempio cinese e devo dire che mi ha emozionato molto.

Thean Hou Temple

Un altro posto che mi sento di consigliavi è l’Atmosphere 360. Prima di partire per il nostro viaggio abbiamo prenotato una cena in questo super ristorante a 300 metri d’altezza .Per poter cenare qui è necessaria la prenotazione e un abbigliamento adeguato. La sua particolarità è senz’altro la vista: potrete cenare in questo suggestivo ristornate girevole. In questo modo, stando comodamente seduti, avrete una vista di 360 gradi sulla città. Il posto è molto curato mentre il cibo (a buffet) non è niente di che.

Atmosphere 360
Buffet

Una volta terminata la cena, potrete salire sul Menara per vedere meglio lo skyline.

Skyline

Durante la nostra permanenza a KL abbiamo dormito all’holiday INN express, una struttura piacevole che mi sento di consigliarvi (prenotata tramite Booking). Le stanze erano abbastanza spaziose e pulite. L’hotel si trova a soli 800 metri dalle Ptronas raggiungibili tranquillamente a piedi usando la comodissima Bukit Bintang Pedestrian Walkway . Quest’ultimo è un ponte sopraelevato che permette di raggiungere le Petronas Towers, il centro commerciale Pavilion , il centro congressi KLCC e diversi hotel della zona evitando il traffico di KL. A tratti c’è anche l’aria condizionata e per noi è stato super comodo.

KL è abbastanza piccola, quindi se avete intenzione di visitare solo la città, vi basteranno solo 2/3 giorni.

Dopo aver assaporato questa città il nostro viaggio nel sud est asiatico continua alla volta di un paradiso terrestre…