Informazioni utili per un on the road negli Stati Uniti

In questo articolo cercherò di darvi qualche informazione utile per poter organizzare al meglio il vostro on the road negli States.

Che macchina noleggiare?

Durante il nostro viaggio tra i parchi americani abbiamo optato per una Jeep Renegade e ci siamo trovati davvero bene! Sconsiglio vivamente di noleggiare macchine basse perché , in posti come la Monument Valley o la Death Valley la strada è sterrata e quindi potreste trovare qualche difficoltà. Inoltre vi consiglio di noleggiare una macchina abbastanza comoda in quanto le distanze tra i vari luoghi possono essere elevate.

Vi ricordo che in America sono molto fiscali sui limiti di velocità noi, nella maggior parte del tempo, puntavamo il cruise control per evitare di superare i limiti consentiti.

Ricordatevi che all’interno dei parchi non ci sono molti benzinai e quindi, appena vi capiterà l’occasione fermatevi e fate benzina, anche se il serbatoio segna più della metà..potreste davvero rischiare di rimanere a piedi.

Per quanto riguarda il GPS noi abbiamo preferito utilizzare il nostro (un Garmin). Prima di partire abbiamo scaricato tutte le mappe aggiornate e non abbiamo avuto problemi, non ci siamo mai persi!

Cosa serve per visitare i parchi?

Per poter visitare i parchi dovrete essere in possesso del pass che vi verrà chiesto di mostrare all’ingresso di ogni singolo parco. Noi abbiamo trovato molto più economico acquistare il pass annuale al costo di 80 dollari. Con questo tipo di pass avrete accesso ad ogni parco nazionale, sono quindi esclusi per esempio i parchi gestiti dai Navajo come la Monumet Valley o l’Antelope Canyon (che dovrete pagare a parte). La scelta tra pass singolo o pass annuale dipende molto da quanti parchi avete intenzione di visitare, per noi è stato molto più conveniente prendere quello annuale! Il pass potete acquistarlo all’ingresso del primo parco che visiterete, nel nostro caso lo abbiamo preso allo Yosemite.

Quanto tempo dedicare ai singoli parchi?

Questo è molto soggettivo, dipende molto dal tempo che avete a disposizione e cosa volete fare. In parchi come il Grand Canyon, nel caso decideste di fare qualche camminata o qualche escursione, potreste fermarvi anche una settimana intera, mentre all’Antelope Canyon, per esempio, vi basterà solo qualche ora.

Death Valley

Dove Dormire?

Noi abbiamo cercato di dormire quasi sempre all’interno o nelle vicinanze dei parchi. Abbiamo preferito questa soluzione per una questione di comodità e, se tornassi indietro, lo rifarei senz’altro. Ovviamente scegliendo questa opzione potreste spendere qualcosa in più rispetto ad altre soluzioni ma, dormire nel bel mezzo della Monument Valley per me è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Personalmente vi consiglio di prenotare tutti gli alloggi prima di partire per non rischiare di non trovare posto, soprattutto se decidete di dormire all’interno dei parchi, mettete in conto di prenotarli con molti mesi di anticipo. A noi è capitato, in fase di prenotazione,di non trovare posto nonostante avessimo prenotato più di sei mesi prima.

ITINERARIO

Prima di partire per un viaggio on the road è fondamentale stabilire un itinerario. Questo serve soprattutto per calcolare bene le distanze tra i vari posti che, in molti casi, sono elevate. Un consiglio che mi sento di darvi è quello di partire presto la mattina in modo da riuscire ad arrivare a destinazione ad un orario accettabile che vi permetta di visitare il più possibile i parchi.

Il nostro itinerario è stato il seguente:

-SAN FRANCISCO

-YOSEMITE/ MAMMOTH LAKE / BODIE

-DEATH VALLEY

-LAS VEGAS

-BRYCE CANYON / HORSE SHOE BEND

– ANTELOPE CANYON / MONUMENT VALLEY

-GRAND CANYON

-PALM SPRING

-LOS ANGELES

Questo è stato il nostro itinerario per un totale di 2 settimane. E’ stato abbastanza faticoso ma sono contenta di aver visto tutti questi luoghi.. ovviamente, se avessimo avuto più tempo, in alcuni posti ci saremmo potuti fermare di più ma, in sole due settimane, questo non è stato possibile. La parte più bella del nostro viaggio è stata quella di essere totalmente autonomi e di poterci fermare tutte le volte che lo volevamo senza farci troppi problemi.

TEMPERATURE

Durante il nostro viaggio siamo passati dal freddo di San Francisco, città in cui vi consiglio vivamente di portarvi una felpa o addirittura un piumino per la sera, al caldo estremo della Death Valley. Per il resto il clima è sempre stato caldo (ma non esagerato) e quasi sempre soleggiato. Noi abbiamo affrontato questo viaggio in pieno agosto, uno dei periodi migliori, infatti troverete tutti i parchi aperti , le giornate sono lunghe e riuscirete a fare tutto quello che avete in programma. In alternativa potete andare durante la primavera.. invece vi sconsiglio sia l’inverno che l’autunno.. Potreste rischiare di trovare alcuni parchi chiusi (soprattutto quelli di montagna).

DOCUMENTI NECESSARI

Prima di partire per un viaggio negli States ricordatevi di stipulare un’ottima assicurazione , potreste rischiare di sborsare centinaia di euro anche per delle cose banali come per esempio un improvviso mal di denti! Sarebbe davvero stupido non farla per risparmiare qualche euro e poi magari dover essere costretti a pagare delle cifre esorbitanti nel caso in cui dovreste averne realmente bisogno. Vi ricordo che per poter entrare negli Stati Uniti dovrete essere in possesso dell’ESTA (attenzione a siti truffa!).Potete farlo direttamente online al costo di 14 dollari e ha una validità di 2 anni. In questo documento vi verranno chieste tantissime informazioni personali, sulla vostra famiglia e sul vostro lavoro. Nel caso in cui la richiesta vi fosse respinta dovrete far domanda per il visto tradizionale recandovi presso l’ambasciata statunitense in Italia. Vi ricordo che potreste avere problemi ad ottenere l’Esta e/o il visto nel caso in cui negli ultimi anni abbiate visitato i seguenti paesi: Iran, Iraq, Siria, Libia, Somalia, Sudan o Yemen.

SICUREZZA STRADALE

Guidare sulle strade Americane è davvero semplice e sicuro, essendo molto rigidi difficilmente troverete qualcuno che non rispetta i limiti o che comunque sia vi possa mettere in pericolo. L’unica difficoltà l’abbiamo riscontrata a Los Angeles: qui le strade sono composte da non meno di 6 corsie e quindi risulta più complicato guidare ma, basta prestare molto attenzione e non avrete problemi!

Non vi resta che prenotare un viaggio in questi magnifici posti.. sicuramente non ne resterete delusi!

25 pensieri riguardo “Informazioni utili per un on the road negli Stati Uniti

  1. Ottimi consigli ed essendoci stata condivido pienamente. Pensa che noi avevamo deciso di partire 2 settimane prima e purtroppo non siamo riusciti ad alloggiare all’interno dei parchi perchè erano completamente pieni, pur essendo maggio. Inoltre abbiamo cercato di rispettare i limiti sempre ma tornati a casa il noleggio dell’auto ci ha inviato una multa per pochi km/h.

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  2. Non abbiamo visitati i parchi, ma abbiamo fatto un bellissimo road trip tra California e Nevada. Concordo con il fatto che la macchina bisogna essere adatta alla tipologia di viaggio da intraprendere. Noi abbiamo affittato un suv della Dodge, un bisonte. Ci siamo trovati straordinariamente bene. L’unico stress sono davvero i documenti e i visti, e la trafila da fare una volta arrivati alla dogana negli States.

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  3. Anche se ho già fatto quel giro, durante il mio viaggio di nozze, rimane uno dei sogni della vita!! Lo voglio assolutamente rifare, magari quando Cricri sarà un poo’ più grande, in modo che anche lui posso godere appieno di tutta quella bellezza ❤

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  4. Mi piace molto questo tuo articolo perchè le informazioni per un viaggio on the road indipendentemente dal luogo sono sempre utili per il viaggiatore anche quello più avventuroso. Leggendo poi mi è venuta voglia di partire.

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  5. Non avevo mai pensato all’on the road nei parchi americani ma leggendo il tuo articolo l’ho ripreso in considerazione, avevo sempre pensato a un coast to coast. Quando il mio piccolo sarà più grande vorrei portarlo!

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  6. Anche noi in viaggio impostiamo sempre il cruise control per non dover sempre guardare il contachilometri! Sogno il vostro viaggio da anni, per ora sono riuscita in America solo a vedere il parco delle Everglades, è bello ma ben diverso da questi.

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  7. Che bella idea dormire all’interno dei parchi. Anche io preferisco spendere un pochino di più per vivere qualcosa di emozionante. Molto interessante anche la possibilità di fare un pass annuale per gli ingressi ai parchi nazionali. Ottimi spunti, mi sono annotata un po’ di cosucce.

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  8. Ottimi suggerimenti Michela, anche io quando ho fatto il giro dei parchi sono stata molto attenta alla velocità, due mesi prima di partire ho fatto l’esta, non si sa mai, ad una mia amica glielo hanno negato ed è andata in ambasciata giusto due giorni prima di partire, quindi meglio fare tutto con tempo

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  9. Sono tutte informazioni utilissime. Io mi ci sono scontrata, con la questione sanitaria, avendo mio figlio in USA. Per fortuna avevamo fatto assicurazione completa, perché ha avuto una perforazione del timpano. Non avessimo avuto assicurazione sarebbe stato un salasso

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  10. Ho fatto anni fa un on the road negli Stati Uniti, ma non avevo molti giorni a disposizione quindi mi sono dovuta limitare, non ho potuto fare il tuo stesso giro. Comunque bellissimo tour, e chissà che esperienza quella di dormire all’interno dei parchi, davvero da sogno, come dicevi tu un’esperienza un po’ più costosa forse, ma che merita

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  11. Ho fatto anni fa un on the road negli Stati Uniti, ma non avevo molti giorni a disposizione quindi mi sono dovuta limitare, non ho potuto fare il tuo stesso giro. Comunque bellissimo tour, e chissà che esperienza quella di dormire all’interno dei parchi, davvero da sogno, come dicevi tu un’esperienza un po’ più costosa forse, ma che merita

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  12. Ho fatto questo viaggio tanti anni fa, una cosa che non ricordo ma mi sarebbe rimasta impressa se l’avessi vista è il cartello nella dead valley . Ricordo il caldo e la fatica nel camminare infatti

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  13. Sono sempre molto sensibile al tema assicurativo in viaggio. Mi è capitato di dover organizzare un rientro dalla Svizzera con ambulanza privata per via di un infortunio e non ti dico il salasso. Non oso pensare a cosa sarebbe potuto succedere in US con un volo intercontinentale di mezzo.

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